Pubblicazioni

Giovanni Tridente (a cura di). Editore: ESC 2014, 422 pp., € 30,00

Nel 2005, durante la Messa per l’inizio del ministero petrino, Benedetto XVI definì la Chiesa una realtà “viva” e “giovane”, che “porta in sé il futuro del mondo”. A tre giorni dalla sua elezione, Papa Francesco, nel corso di un incontro con i giornalisti che avevano seguito le fasi della Sede Vacante e del Conclave, ha offerto una vera e propria “ermeneutica” della comunicazione, spiegando che, per svolgere un buon lavoro informativo sulla Chiesa cattolica, occorre conoscerne la “vera natura”, “il suo cammino nel mondo, con le sue virtù e con i suoi peccati”, e “le motivazioni spirituali che la guidano e che sono le più autentiche per comprenderla”.
Il presente manuale prende le mosse proprio da queste “pietre miliari” consegnateci dagli ultimi due Pontefici: la consapevolezza che l’Istituzione religiosa di cui ci occupiamo non è soltanto un ente dotato di una propria struttura giuridico-amministrativa, ma è anche un “corpo vivo”, “giovane” e perciò contemporaneo dell’uomo; e la necessità, insita nella stessa vitalità del corpo-Chiesa, di assumere, per raccontare adeguatamente questa realtà, la sua essenza spirituale, essenza che ne definisce la “vera natura”, e che si identifica, in definitiva, con la Verità, la Bontà e la Bellezza “in persona”, vale a dire, con Dio.
Rivolto a tutti coloro che si affacciano alla professione giornalistica nel campo dell’informazione religiosa e agli studenti delle Facoltà di giornalismo e di comunicazione, questo studio intende fornire i primi rudimenti e gli strumenti fondamentali per svolgere nel miglior modo possibile lo speciale compito di “raccontare” una delle più antiche e importanti istituzioni del mondo.

In occasione dell’anno della fede, Iscom ha prodotto alcuni video, pensati in particolare per un pubblico giovane, che compongono la serie “La fede a 20 anni”. Questi filmati stanno suscitando riflessioni in ambito familiare, nelle parrocchie, nelle scuole e nei club giovanili. Il DVD completo si può scaricare qui. In una intervista, il direttore del progetto, Juan Martín Ezratty, ha spiegato che il suo desiderio era che “La fede a 20 anni” servisse a far sì che molti cristiani si decidessero a trasmettere la propria fede nell’ambiente in cui vivono e molte persone trovassero il senso della propria vita e scoprissero Dio. Ora che tutti i video della serie sono stati pubblicati, Juan Martín dice: “Sono stato molto contento di vedere i commenti su La fede a 20 anni che persone di tutto il mondo hanno pubblicato sulle reti sociali”. “Quando ho sentito dire a un bambino, che aveva appena visto un video: ‘questo qui potrei essere io’, mi sono reso conto che l’obiettivo era stato centrato, perché la mia idea era quella di far capire ai giovani che non sono soli: c’è molta gente giovane che si sforza di condurre una vita cristiana”. “Ho visto divenire realtà il desiderio che Papa Francesco aveva espresso durante la GMG: che fossero i giovani a trasmettere la loro esperienza cristiana ad altri giovani”. Ora presentiamo il video conclusivo della serie e informiamo che la Fondazione Beta Films sta distribuendo, in 10 lingue, il DVD che contiene i 12 video della serie, un documentario con alcune immagini inedite di san Josemaría e l’intervista a chi l’ha ideato e realizzato.

Istituzioni e media, al giorno d’oggi, sono intrecciati come i fili colorati della foto in copertina: le une non possono fare a meno degli altri. Dal loro intreccio proficuo, invece di un groviglio insensato, può venir fuori un'informazione chiara e rilevante per il pubblico.
Questo libro è nato dal desiderio di rispondere ad una mancanza nella letteratura sulla comunicazione. Da tempo si sentiva il bisogno di poter offrire una guida di riferimento per gli uffici stampa di tutte quelle organizzazioni, enti ed istituzioni, che non hanno scopi di lucro.
Impostare un vero dialogo con i media e con i giornalisti non risponde solo ad un interesse istituzionale; il servizio alla società che offrono le istituzioni del no–profit (sia esso di tipo culturale, sociale, religioso o perfino ludico) non può essere scollegato dalla sua dimensione comunicativa. Comunicare ciò che si sta facendo per il bene della collettività è una parte importante del contributo sociale che ciascuna di queste istituzioni cerca di realizzare.
Come afferma nella prefazione Stefano Lucchini, la maggior parte dei criteri, suggerimenti e considerazioni presenti nel testo sono valide “per qualsiasi tipo di organizzazione che ha intenzione di promuovere una comunicazione completa e seria delle proprie attività". Un testo adatto sicuramente agli studenti “ma che dovrebbero leggere con attenzione anche tutti coloro che si dedicano al lavoro delle relazioni con i media".

Giornalisti provenienti da tutto il mondo sono impegnati ad informare quotidianamente da Roma sui diversi eventi della vita della Chiesa. Spesso i professionisti che si occupano dell’informazione religiosa, e in particolare del Vaticano, affrontano tematiche complesse che presuppongono una preparazione specifica, analoga a quella richiesta per ogni altro settore. Ha preso così l’avvio nel 2006 il primo “Corso di specializzazione in informazione religiosa” ormai giunto, nel 2010, alla 5ª edizione. Il corso è stato organizzato dall’Iscom in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce e l’Associazione Internazionale dei Giornalisti Accreditati in Vaticano. Personalità della Chiesa, professori di diverse Università pontificie e di altri atenei romani, hanno offerto a un pubblico di giornalisti la trattazione di temi fondamentali legati alla natura e all’attività della Chiesa Cattolica, che spesso sono al centro del dibattito pubblico e che richiedono un approfondimento storico, teologico o giuridico, di non facile reperibilità nei consueti piani di formazione professionale. Il Comitato organizzatore del Corso ha pensato di “cristallizzare” un certo numero di questi contributi in una pubblicazione. Speriamo che il ventaglio di argomenti coperto sia sufficiente a illustrare pareri autorevoli su temi che non cessano di essere di attualità, nella vita della Chiesa come nell’informazione; e che di conseguenza questa piccola antologia possa costituire un elemento concreto nella costruzione di un “ponte” solido e affidabile fra Chiesa e Media, e un aiuto ai colleghi nel “coprire” l’informazione in questo settore così affascinante e profondo.

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Pochi mesi prima dell'arrivo di Papa Benedetto XVI nel Regno Unito per la suo storico viaggio, fu avviato il progetto Catholic Voices per assicurare che diventasse un successo mediatico. Grazie a intuizioni ed esperienze acquisite nel 2006, in occasione del film Il Codice da Vinci, gli autori hanno creato una squadra di 25 fedeli laici cattolici disposti a comparire sui media.
Il successo di Catholic Voices, che ha sviluppato un nuovo tipo di apologetica per l'epoca delle notizie 24 ore su 24, ha ispirato progetti simili in altri paesi.

Denso di dettagli, suggerimenti e riflessioni, Who Know Where They Stand racconta la storia dal di dentro: da dove è venuta l'idea, come è stata avviata, e come sono stati organizzate le sessioni di allenamento e la formazione. E' un manuale indispensabile per chi è appassionato di comunicazione della Chiesa.
JACK VALERO
, portavoce dell'Opus Dei nel Regno Unito, è stato l'addetto stampaper la Beatificazione del Cardinal Newman durante il viaggio del Papa.
AUSTEN IVEREIGH, portavoce del precedente Arcivescovo di Westminster, è giornalista.

Tra il 2003 ed il 2006 il romanzo ed il film Il Codice da Vinci hanno destato molto interesse nell'opinione pubblica internazionale. Un fenomeno a carattere soprattutto commerciale con vendite milionarie ed investimenti enormi. Più che al valore letterario o cinematografico, la fama de Il Codice da Vinci è soprattutto dovuta alle sue tesi sulla religione cattolica, la Chiesa ed il Vangelo, che hanno incontrato l'interesse di milioni di persone nel mondo. Di fatto le diverse campagne di marketing hanno coinvolto in modo diretto la Chiesa Cattolica, convocata, suo malgrado, a scendere in campo. questo studio analizza le scelte fatte, le azioni intraprese e le esperienze positive che hanno caratterizzato questo fenomeno di comunicazione.

JUAN MANUEL MORA è Vicerettore e responsabile dell'area Comunicazione dell'Università di Navarra, Spagna. Tra il 1991 e il 2006 ha lavorato nel Dipartimento di Comunicazione della Prelatura dell'Opus Dei, ciò lo ha reso un testimone privilegiato del caso mediatico de Il Codice da Vinci. Insegna Comunicazione Istituzionale all'Università di Navarra ed è professore della Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce, a Roma.

Documentario sull'Opus Dei realizzato dalla casa produttrice Digito Identidad e diretto da Juan Martίn Ezratty e il website dalla Agenzia AdHoc.

Partendo dalle parole di  Kaija, una madre finlandese il cui figlio si è convertito al cattolicesimo ed è diventato dell'Opus Dei, in questo documentario rilasciano le loro testimonianze 22 persone del Congo, India, Inghilterra, Italia, Canada, Argentina e Perù.

Con filmati inediti di san Josemaría Escrivà si spiega come il messaggio del "santo dell'ordinario" ispiri ogni tipo di persona a dare un senso di servizio e comprensione alle attività di tutti i giorni.

Nel website www.inspiradosparaamar.org si può vedere il documentario intero in italiano, leggere le testimonianze degli altri o lasciare la propria.

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